Un folto e qualificato pubblico ha vissuto tante emozioni nella Basilica della Madonna Assunta venerdì 21 marzo 2025, in occasione del “Concerto della Primavera”. Un grazie di vero cuore è dovuto, da parte di chi scrive, all’amico Maurizio Delle Cave diSan Felice a Cancello, per aver portato nella Basilica di S. Maria a Vico un gruppo internazionale di giovani studenti ospitati presso il Convento dei Barnabiti di San Felice a Cancello (nella foto). A margine della serata, gli organizzatori e il numeroso pubblico hanno vissuto un momento veramente ricco di emozioni, di cristiana fratellanza, nel momento in cui i giovani barnabiti si sono incontrati ed hanno salutato il gruppo internazionale degli Oblati provenienti da Roma, con un affettuoso abbraccio. Una scena, sotto gli occhi della Madonna Assunta, che ha commosso tutti. “Questa è la Chiesa in cui crediamo, questa è la Chiesa del domani con i veri apostoli di Cristo “, è stata la spontanea riflessione dei presenti. Abbiamo incontrato Padre Graziano della Chiesa San Giovanni Evangelista di San Felice a Cancello; durante una piacevole chiacchierata apprendiamo che presso i Barnabiti sono ospitati 13 studenti, di cui 7 brasiliani, 3 africani, 1 indiano, 1 indonesiano e 1 italiano, in preparazione della professione solenne, ovvero dei voti perpetui. “Si è ripresa, ha detto Padre Graziano, l’antica tradizione che voleva il Convento sanfeliciano come casa di formazione dei chierici. Anticamente, infatti, questa struttura ha sempre ospitato studenti e novizi”. Il Parroco poi informa che attualmente, con lui, in veste di Superiore e Parroco, ci sono: Padre Ferruccio, Padre Giuseppe e Padre Antonio. Sono tutti italiani o quasi, dal momento che Padre Graziano ha doppia cittadinanza, italiana e svizzera ed ha preso possesso della Parrocchia nel mese di dicembre del 2024. “Oltre alla formazione, continua il Superiore, tante sono le iniziative in divenire, tra cui l’Azione Cattolica Ragazzi (ACR), la Pastorale familiare, il rilancio del Centro Anziani, l’Oratorio. In calendario, poi, ci sono già diverse attività culturali e sociali”. Questo momento di solidale incontro tra componenti diverse dell’unica Chiesa ha in sé la prefigurazione della Chiesa di domani e non possiamo non salutarlo con gioia e con speranza.