ILLUMINAZIONE PONTI DELLA VALLE

 

 La  Terra Laboris continua a ricevere consensi e apprezzamenti  grazie ad uno tra i monumenti vanvitelliani più importanti, nonché patrimonio dell’UNESCO: l’Acquedotto Carolino. Il 14 aprile 2016, infatti, si è celebrata alle ore 19.00 presso il colosso vanvitelliano, a Valle di Maddaloni, la  cerimonia inaugurale di “Illuminazione notturna dei Ponti dell’Acquedotto Carolino”, con un concerto  dei “Cantori Città di Valle di Maddaloni” magistralmente diretto dal Maestro d’orchestra Antonio Barchetta.  Il suggestivo impianto d'illuminazione a led finanziato dalla Regione Campania è stato voluto dal direttore della Reggia di Caserta Mauro Filicori, ed è stato acceso  alla presenza dei Sindaci del territorio.  I fasci di luce hanno avvolto dal basso verso l'alto la possente struttura vanvitelliana  (spettacolare scatto di Gabriella  Ibello).  L'intervento rientra nella valorizzazione dei Ponti della Valle che sono di pertinenza della Reggia. L'acquedotto carolino, attualmente ancora funzionante, alimenta infatti le cascate della Reggia di Caserta prelevando l'acqua dal monte Fizzo nel beneventano. Lo scopo della costruzione era quello di approvvigionare la grande città sorta intorno alla Reggia di Caserta. Vanvitellli per quest’opera prese spunto dagli acquedotti romani della Provenza e di Segovia. Alla fine della sua costruzione l’opera arrivò a misurare quasi 38 chilometri lungo i quali si trovavano 67 torrini, caratteristiche costruzioni a pianta quadrata e copertura piramidale, destinati a sfiatatoi e ad accessi per le ispezioni. Oggi, con questo primo passo verso l’illuminazione permanente, si offre risalto alla costruzione di un Genio dell’Architettura  e si permette di valorizzare un bene dell’Umanità che molti ci invidiano.

Valentina Rienzo