Mario Draghi, costi quel che costi!

Stimato banchiere, eccellente professore, dirigente dello stato, persona prudente e mite, Mario Draghi è l’umo giusto a momento al giusto. Non è la prima volta che il suo nome viene proposto al governo del Paese, ma in questa circostanza è stato scelto dal Presidente della Repubblica come premier, dopo il tentativo di Roberto Fico di riformare la maggioranza per un nuovo governo più stabile.
Sergio Mattarella lo ha ricevuto al palazzo del Quirinale per conferirgli l'incarico di formare un governo e lui, prudentemente, “si è riservato di accettare” in attesa di un confronto “fiducioso” con i partiti e i gruppi parlamentari. Senza dubbio il dialogo con le forze sociali avrà l’obiettivo di dare una risposta “responsabile e positiva all'appello del Presidente della Repubblica" e Mario Draghi, personalità di indiscussa levatura internazionale, stimato in tutto il mondo per le sue competenze nel campo dell’economia bancaria, avrà la capacità di saper ascoltare e decidere “costi quel che costi” al momento giusto.
L’appello del Presidente Mattarella alle Camere è un segnale forte che ogni parlamentare avrà il dovere di considerare personalmente nell’interesse del Paese. In questo momento occorre unità per superare la crisi sanitaria, economica e per di più politica.
Se il Prof. Draghi non dovesse riuscire a conquistare la fiducia del Parlamento, Mattarella avrà la necessità di conferire l’incarico ad un premier che resterebbe in carica fino alle elezioni politiche. In questo caso l’incarico potrebbe essere affidato allo stesso Draghi con il compito di stilare il programma per il Recovery plan. 
A questo punto non sarebbe da escludere l'ipotesi di voto per il prossimo 11 aprile, in occasione delle elezioni amministrative e regionali per la Calabria. 

Mariano Nuzzo