La prevenzione dellÂ’Italiano vero

Ce sta ’o virùs e…laviamoci le mani

Giovani talenti interpretano la parodia del famoso brano di Toto Cutugno.

Servizio di Mimmo Campagnuolo

Ce sta ’o virùs e dint’ ’a casa ammà sta’! Nel tentativo di alleggerire un po' la situazione e ironizzando soprattutto sulle nostre paure, è esplosa la fantasia, l’originalità di tantissimi comuni cittadini.  A tempo di swing e di altri generi musicali, sui social tantissimi utenti hanno pubblicato una canzone o una poesia sul virus. Sarà stata una sana spinta ad allontanare la paura con lo sberleffo che ha provocato un ritorno di creatività musicale popolare, sia in termini di parodie che di creazioni originali. Ed ecco che le intramontabili canzoni napoletane “Luna rossa”, “Tu vuò fa' l’Americano” e “Pigliate 'na pastiglia” sono diventate rispettivamente “Zona rossa”, “Ta vuò fa’ sta quarantena” e “Miettete na vestaglia”.  Ciò rafforza il mio messaggio di sempre, cioè “La musica unisce” e a valorizzare il modesto pensiero contribuisce la frase di George Gershwin, pianista e direttore d'orchestra statunitense, "Mi piace pensare alla musica come a una scienza delle emozioni".

In casa nostra, quindi, non poteva mancare all’appello la genialità del vulcanico, inimitabile Cecco Gambizzato! E l’Italiano, una delle canzoni italiane più conosciute e cantate al di fuori dei confini nostrani, la canzone che il mondo intero associa a Toto Cutugno, con Cecco Gambizzato è diventata “L’Italiano vero anti-Covid”, con queste strofe esemplificative: “Non diamoci la mano, da mesi non lo faccio, se proprio mi vuoi bene non mi serve il forte abbraccio”, oppure ancora: “e chi l’avrebbe mai detto, o almeno solo pensata, quanta gioia ti può dare anche una gomitata”.

L’originale, divertente testo, che propone consigli utili per affrontare il “nemico”, è stato affidato ai nostri giovani talenti per musicarlo ed interpretarlo. Ebbene, non avevamo dubbi sui risultati che, a dir poco, sono stati coinvolgenti e professionali.

L’effervescente trio è composto da Fabio Zimbardi alla tastiera, da Lorenzo De Lucia polistrumentista e voce tenore, da Nicola Striano alle chitarre.

Il tutto condito dall’ottimismo “italiano e napoletano in particolare” che ricompare sempre ad ogni ritornello: “Buongiorno Italia, senza malinconia, saremo presto tutti in compagnia,……..”.

Ai lettori che intendono trascorrere un po' di tempo ascoltando l’interessante ed emozionante interpretazione, indichiamo il seguente link: 

 https://www.youtube.com/watch?v=9H5LfRBtV5E

È veramente da brividi! Parola di Teo.