Si conclude il terzo Corso per Pilota/Assistente di motoTerapia.

               Luca Nuzzo: “L’obiettivo è aiutare i bambini autistici in modo gratuito”

Servizio a cura di Mimmo Campagnuolo

Si poteva mai immaginare che nel gennaio del 2019, in una modesta cittadina qual è S. Maria a Vico, una piccola fiammella avrebbe iniziato ad illuminare, ad entrare con una forza immane, nel complesso e delicato mondo che circonda l'autismo e le altre diverse sintomatologie rientranti nei cosiddetti Disturbi dello Spettro Autistico (DSA)?

Ebbene sì, qualcosa di miracoloso non avviene soltanto nelle favole, ma si può verificare anche nella realtà, come avvenuto nel caso in questione.  Trattasi di un progetto che in breve tempo ha interessato specialisti nel campo psicoterapeutico e neuropsichiatrico dell’età evolutiva, nonché un luminare di fama mondiale sulla Microchirurgia della base del cranio, della Cornell University di New York, il Prof. Antonio Bernardo. E grazie, quindi, alla passione, all’amore, all’impegno, alla caparbietà, ad enormi sacrifici di un giovane sanmaritano, nasce l’Associazione la motoTerapia. Parliamo del Dott. Luca Nuzzo, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Psicomotricista, esperto in Psicoterapia attraverso il corpo, ideatore del metodo motoTerapia, nonché Presidente e Responsabile Scientifico dell’Associazione “La motoTerapia”, che si è posto un solo ed unico obiettivo, quello di aiutare bambini autistici in modo gratuito. Piccoli esseri umani che nascono con una incapacità congenita di stabilire contatti normali con le persone.

L’Associazione, che in tre anni di vita ha già regalato particolari soddisfazioni con significativi risultati, pratica trattamenti sanitari riabilitativi neuropsicomotori integrativi “GRATIS” su pazienti, per tutto l’anno. Per effettuare i trattamenti sui bambini si ricorre all’uso di mezzi e dispositivi di sicurezza all’avanguardia quali caschi e motoairbag. Il terapista si avvale della preziosa collaborazione di piloti/assistenti di motoTerapia, adeguatamente formati con un corso di formazione personale, affinché nello svolgimento delle attività Neuropsicomotorie in moto si possa evitare qualsiasi errore terapeutico. “Conoscere l'autismo, ripete spesso Luca, significa approcciarsi con questo mondo in modo corretto e professionale”.

E proprio domenica 28 marzo duemila21, si conclude il terzo Corso per “Pilota/Assistente di motoTerapia. Presso la sede dell’Associazione “Il Cuneo” in Via Appia, al civico 93 di S. Maria a Vico, il corso, della durata di 36 ore, ha visto la partecipazione limitata di 4 persone con mascherina obbligatoria ed è stato tenuto da un eccellente personale docente.

La Dott.ssa Rosa Sgambato, Psicologa, Psicoterapeuta sessuologa e Psicologa dello sport, ha trattato “Il campo emozionale”; il Dott. Domenico Bove, Neuropsichiatra Infantile, Direttore Associazione per la Ricerca Scientifica Fúsis, ha illustrato “La percezione del mondo esterno nel paziente autistico”; mentre il Dott. Luca Nuzzo ha parlato del “Trattamento Neuropsicomotorio classico, della neuropsicomotricità con il metodo motoTerapia e vissuto corporeo”.

Agli allievi Francesco D’Iglio (Rotondi-AV), Domenico D’Alia (Sant’Arpino-CE), Riccardo Orlando (Montesarchio-BN), Francesco Beato (Poggiomarino-NA), sarà consegnato un Attestato di partecipazione con Tesserino di abilità.

 “Al momento, ci ha anticipato il Presidente Luca Nuzzo, l’Associazione agisce solo in Campania, ma ha in progetto l’estensione della sua attività in tutta la nazione con terapie rigorosamente a costo zero. È già in atto, infatti, la costituzione di una succursale in Sicilia. Per portare a termine un progetto così ambizioso, necessitano risorse umane, piloti/assistenti di motoTerapia e almeno 1 Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva per ogni Regione, inoltre fondi e mezzi quali moto elettriche per terapie in luoghi chiusi”. 

Complimenti doverosi all’amico Luca Nuzzo in quanto il suo stile di vita richiama il nobile pensiero di Albert Einstein: “Non c’è a questo mondo grande scoperta o progresso che tenga, fin che ci sarà anche un solo bambino triste”; e anche il profondo messaggio di Madre Teresa di Calcutta, ovvero: “Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano”.