PASQUA 2021

Il risveglio consapevole delle amare speranze

La Pasqua trascina con sé gli strascichi delle striscianti speranze che lente riprendono i loro gusci abbandonati, intimorite. Il risveglio del tempo addormentato è scandito dal rintocco sordo delle campane che richiamano alla vita disperdendosi tra le vie vuote di corpi. Gli sguardi persi tra i colori che tentano di solleticare i sorrisi stinti di gioia. Le speranze ora hanno rughe consapevoli del dolore che si ritrae in sé stesso intimorito. Cautamente tentano di avvicinarlo, tendendogli una mano materna di carezze, a lui che nel buio si è abituato a vedere. Un animale impaurito che ha conosciuto la faccia cruda del mondo. Pazienti le speranze lo ascoltano e lo rispettano, curando piano le ferite, carezzando le cicatrici argentee di vissuto che si tiene incollate addosso. Donarsi impavidi al futuro cieco è cosa difficile, la caduta spaventa e i lividi sono lenti a scomparire tra i ricordi ammucchiati. Rinascere con le braccia a stringere il nulla è fiducia cieca di passato.

La Pasqua non è rinchiudere nelle fitte segrete di noi il dolore ammansito col tempo ma donare a noi stessi la grazia del ricominciare.

Maria Paola Puoti