Il Maestro Luca Dall’Olio alla Pinacoteca "Il Cuneo"

Il dolce profumo maturo dei sogni.

Servizio a cura di Maria Paola Puoti

La realtà plastica sgomitando tra i corpi ingombra gli spazi con prepotenza. Il sogno è timido e si appiattisce alle pareti della ragione mutando forma per adattarsi meglio. Il viaggio in sé stessi è un continuo aggirarsi alla cieca. A tentoni con le palme delle mani distese alla ricerca di certezze, sfiorando le rughe del tempo. Il desiderio ad occupare un ricordo come un filo di seta attorcigliato alla punta di un dito. L’incanto è il velo setoso di sensi che avvolge le opere di Luca Dall’Olio, ospitate alla Pinacoteca “Il Cuneo” di S. Maria a Vico. I vari mondi che abitano i sogni sono dispersi in battiti di ciglia appannati tra veglia e sonno stanco di risveglio. I passi sicuri sfidano il presente calcando fermi le impronte levigate dal vento del tempo; spogliandole d’incertezza, lasciate nude alla storia. L’uomo è il continuo viaggiatore di città dell’anima tra sogni e ricordi, in continui giri senza biglietto tentando di plasmarsi alla vita. Così il sorriso amaro di un adulto ha ancora in bocca il suono dolce dei racconti dell’infanzia. Le palpebre basse di un presente stanco a guardare ombre di meraviglie in luoghi di fiaba. Nelle notti mature di sé, le stelle trapuntano con risate argentine un manto infinito di cielo in eterni blackout danzanti. Veglia continua d’ illusioni depositate sul fondo dell’anima mai davvero matura. Le tele hanno il sapore dei sogni racchiusi in un pugno di mano caparbia al risveglio. La realtà con una manata distratta li dirada nell’aria come fumo graffiato. Il loro profumo tra le dita, ancora rimane.

Nella foto all'interno del "Cuneo": l'Artista Luca Dall'Olio con la Maestra Eleonora Daddio e la ballerina Rosa Migliore della Scuola di Danza "Fame" e il Direttore della Tribunainrete, Mimmo Campagnuolo. E  la foto del Direttore della Pinacoteca "Il Cuneo", Pietro Nuzzo.