Un nostro concittadino alla Pinacoteca Il Cuneo

 

                        Il “Futurismo” di Antonio Di Zio

Servizio di Mimmo Campagnuolo

Come più volte sottolineato, la Pinacoteca “Il Cuneo” rappresenta il fulcro delle attività culturali nella cittadina; le opere di artisti di fama nazionale hanno impreziosito le tante mostre organizzate nel tempo, riscuotendo sempre notevoli successi di pubblico e di critica. Ma il Direttore Pietro Nuzzo, da anni, ha dato spazio anche ai giovani talenti, soprattutto quelli locali, mettendo a disposizione la sede per esporre le proprie opere. E con vero piacere, apprendiamo che, sabato 2 ottobre duemila21, le porte della Pinacoteca si apriranno per accogliere una Mostra personale di Antonio Di Zio. Le luci dei riflettori, quindi, si accendono su un nostro concittadino che, dopo aver partecipato a varie esposizioni collettive, ha provato l’emozione della “prima volta” nel 1989, presentando una sua personale al Centro d’Arte “Il Cuneo”, questa era la denominazione iniziale della sede in Piazza Roma di S. Maria a Vico.

“L’oggetto della meditazione pittorica dell'artista in questione, ha scritto, tra l’altro, il Prof. Pietro Nuzzo nel libro sulle attività del Centro, è l’esistenzialismo del mondo moderno sempre visto attraverso uno spiraglio di riscatto sociale. Tutti i suoi simboli, sia pure tra diverse difficoltà, tendono verso spazi liberi ed infiniti, verso un mondo di luce, di speranza. Ottimismo quindi, non pessimismo, leggiamo nelle sue tele, nella gamma cromatica della sua tavolozza ricca, viva, sapiente nell’accostamento dei colori”.Nell’attuale Pinacoteca, sottolinea il Direttore Nuzzo, il visitatore può apprezzare due dipinti di Antonio Di Zio; la Mostra evidenzia l’evoluzione del suo discorso artistico ormai inseribile nel filone del futurismo di Giacomo Balla come sostiene anche il critico Prof. Rosario Pinto".

L’indimenticabile pittore Antonio Bertè, in una brochure sottolineò: “Con particolari accensioni cromatiche proprie e con colori vividi esuberanti, con autentica intuizione materica, verifica la sua disposizione per un discorso a tendenza astratta, si ha così modo di osservare, in questi interessanti dipinti, la severa e costante fedeltà ad un credo ben preciso, che traspare evidente nell’operato di Antonio Di Zio”.

Lo stesso Pinto ha così commentato la Mostra: “La pratica creativa dell’artista Antonio Di Zio sembra richiamarsi al portato di quella importante stagione della storia artistica italiana, in cui fu tentato un possibile connubio tra istanza futurista e prospettiva astrattista (oggi io la chiamo ‘Astractura’). Fu una stagione molto fertile e si segnalarono molti artisti nell'impegno di dare corpo a tale progetto creativo: pensiamo almeno a Balla, Dottori, Severini. Ciò che questo artista provvede a fare, con la sua ricerca, rivela l'impegno di individuare, all'interno di una sensibilità storicamente consolidata, l’opportunità di uno spazio di autonomia propositiva, che si rivela perseguita attraverso l'impressa segnica dei suoi elaborati creativi”.

Con la riservatezza e la cordialità che da sempre lo contraddistinguono, Antonio Di Zio ci anticipa: “E’ difficile esprimere l’emozione che provo nel presentare le mie opere alla Pinacoteca “Il Cuneo” diretta da Pietro Nuzzo. Ritornare ad esporre dopo 32 anni dalla mia personale nel 1989 mi onora e mi lusinga: al Prof. Nuzzo devo la crescita artistica e la mia gratitudine, mi ha sempre consigliato e stimolato nel proseguire lungo il percorso dell’arte e della pittura. Grazie Professore”.

La Redazione della Tribunainrete si associa al Direttore della Pinacoteca Pietro Nuzzo che augura al pittore Antonio Di Zio successi sempre più lusinghieri nel difficile cammino dell’arte affinché possa, con il suo contributo, ridestare una rinnovata sensibilità verso la più nobile espressione dello spirito umano. (Nella foto, con Antonio Di Zio e Pietro Nuzzo, è rappresentata una tela 50x70 intitolata “Riflessi”).

Le opere saranno in esposizione sarà dal 2 al 12 ottobre 2021 con il seguente orario visite: 18,00-20,30 di tutti i giorni mentre la domenica dalle ore 9,00 alle 12,00. Come consuetudine, aperitivo per i visitatori che assisteranno all’inaugurazione prevista nella corte attigua alla sala di esposizione delle opere, secondo le vigenti norme Anti-Covid.