Incendio alla Face Standard

 Martedì 10 maggio alle 17.30 circa è scoppiato un vasto incendio alla Face Standard di Maddaloni. L’allarme è stato lanciato da un passante che prontamente ha avvertito le Forze dell’Ordine;  infatti, subito dopo sono  sopraggiunti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Caserta che hanno lavorato senza  sosta per domare le fiamme divampate poche ore prima. La fabbrica, attualmente, gestita dalla curatela fallimentare, era stata uno dei più importanti stabilimenti della provincia di Caserta, realizzata su iniziativa di don Salvatore d'Angelo, alla fine degli anni '60 con l’obiettivo di consentire l'occupazione per coloro i quali fuoriuscivano dai percorsi formativi del Villaggio dei Ragazzi. Poi però dopo lo smantellamento furono tantissime le strutture in lanavetro e plastica accantonate nell’ampio spazio antistante; e sono proprio queste sostanze a preoccupare, perché si stanno sprigionando nell’aria assieme al fumo pesante che si addensa in tutta l’area non lontana dalla Cementir. Per stabilire la natura dei prodotti incendiati, si è ricorso all’utilizzo di attrezzature speciali tra cui una termocamera, per individuare eventuali fonti di calore. Dalle prime fonti ufficiali si apprende che l’incendio è stato appiccato, dunque è doloso. E a pensare che solo pochi mesi fa, per l’esattezza a febbraio, era stata allestita una mostra fotografica al Convitto Nazionale - in onore della storica fabbrica-  realizzata su iniziativa dell’ANMIG e Fondazione provinciale di Caserta e sezione di Maddaloni, con il patrocinio della  Amministrazione Comunale di Maddaloni nonché di quello del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”, della Delegazione U.N.A.C. di Maddaloni e delle Consulte Ambiente e Cultura del Comune di Maddaloni, per ricordare che un tempo questa era una terra attenta ai bisogni dei propri cittadini, perché un paese felice è fatto innanzitutto da cittadini felici e soddisfatti.

Valentina Rienzo