Natura Cosmica

La natura che io da tempo considero...

a cura di Mario Guida

La natura che io considero non è più ”la bella d'erbe famiglia e d'animali” di cui ci dice Foscolo nei primi versi de’ “I Sepolcri “. Non è più il bosco, il mare, i monti, i fiumi, i laghi, gli oceani di cui tutti di solito parliamo o scriviamo.

La natura che io da tempo considero non è più neppure il Cielo Stellato Sopra di noi e neppure i pianeti che roteano attorno a noi. La natura che io da tempo considero non è più i terremoti, i vulcani, i fulmini, le tempeste, gli Tsunami, le nevicate, i ghiacciai, gli abissi oceanici o le vette delle lunghe catene montuose che corrono sopra la terra e sotto i mari. La natura, che io da anni vado, con ammirazione e meraviglia, considerando, non è Quelle "Porzioni" di terra, di cielo e di mare che a volte noi concepiamo sempre che vogliamo parlare di natura.  No, da anni , nei momenti miei più raccolti e più intimi; nei momenti in cui la mia mente pensa e immagina alla grande, senza limiti, e direi anche senza timore; da anni, la natura che  vado considerando e immaginando in simili stati d'animo, io trovo che sia non tutte quelle” particole”, porzioncelle che ho elencato in premessa di questa scrittura ,ma penso che sia quella possanza, quella immensità, quell’ Unicum Cosmico che non ammette limiti, coste, argini e confini; e neppure misure. Questa natura è possente, immensa, inconcepibile, incontenibile, caotica e sfrenata.  Questa natura è persino intollerante di essere chiamata Il tutto, il Cosmo, l'universo.

Questa natura, che insieme fa sussultare rumorosamente Il Cosmo e fa spuntare silenziosamente un fiore dalle rocce o dall'asfalto, è quella NATURA COSMICA che io da anni vado considerando e concependo, insieme a poeti e scienziati; insieme a Leopardi, Pascoli, Margherita Hack , Stephen Hawking  e altri ancora.